Aeroclub Marina di Massa

La storia

La storia

<strong>Aeroclub Marina di Massa</strong>

 

L’Aeroclub Marina di Massa che gestisce da oltre cinquant’anni l’Aeroporto Municipale di Massa-Cinquale è un Centro di valore assoluto per la formazione dei Piloti.

 

E’ oggi ancor piu’ di ieri, un importante, affermata e moderna struttura di Protezione Civile al “Servizio della Collettività”, proiettata per le sue grandi potenzialita’, verso il Turismo, perche’ l’utilizzo del mezzo aereo sara’ sempre piu’ in futuro un modo come un altro per spostarsi attraverso il territorio, e saranno proprio vincenti quelle strutture con le caratteristiche del Cinquale, a basso impatto ambientale, e vocate al servizio turistico nello specifico.

 

L’Aeroclub Marina di Massa forma da sempre con l’aeroporto municipale di Massa-Cinquale LILQ un’unica entità, ragion per cui ogni qual volta si parlerà di Aeroclub esso sarà sinonimo anche di Aeroporto. Situato nella parte più meridionale del territorio comunale di Massa, a confine con il comune di Montignoso (MS) è perpendicolare alla costa tirrenica e rappresenta l’unico aeroporto aperto al traffico aereo civile turistico internazionale di Aviazione Generale e Sportiva senza limitazioni sulla costa che va da Genova a Roma. Come è noto gli altri aeroporti sulla fascia costiera hanno dei limiti autorizzativi sia militari che logistici molto stringenti e sono di fatto preclusi ad accogliere il traffico aero turistico in senso stretto. L’attività è praticamente esente da nebbia, regolari sono i venti, quasi sconosciuto quello al traverso, assenza di ostacoli naturali nelle immediate vicinanze.

 

La storia remota dell’aeroporto è abbastanza incerta in quanto vari testi riportano date e situazioni di non sempre facile riscontro archivistico certo. Si può affermare con certezza che nei primi anni dieci del secolo scorso tutta la pianura apuo-versiliese era libera ed esistendo nelle immediate vicinanze lo stabilimento Società Italiana Prodotti Eplodenti (S.I.P.E.) lo spazio dove oggi sorge l’aeroporto fu usato come balipedio. Il campo del Cinquale fu base operativa secondaria per piccoli ricognitori dell’Asse prima e degli Alleati dopo.

 

Fu teatro anche di scontri aerei durissimi che videro precipitare velivoli di ambo gli schieramenti nel sedime, ben documentati da fonti storiche ed archivistiche certe e convergenti.

 

Finalmente conclusasi la tragedia della guerra, l’Amministrazione comunale massese, con grande lungimiranza, nella seduta del 24 gennaio 1948 decise di acquistare la proprietà del terreno per impiantarvi un aeroporto, ai sensi e per gli effetti della legge n° 2578 del 15/10/1925 a tutt’oggi ancora in vigore.

 

Con successiva delibera unanime del 1° giugno 1948 fu decisa l’accensione di un mutuo presso la locale Cassa di Risparmio per procedere all’acquisto “[...] dall’ing. Sante Astaldi della superficie complessiva di mq. 203.826 per il prezzo di lire 15.500.000 [...] il Comune di Massa procede per ragioni di pubblica utilità essendo la costruzione dell’aeroporto sul terreno acquistato prevista ed autorizzata dal Piano regolatore della zona Industriale di Apuania [...]“ La Giunta Provinciale Amministrativa con decisione n° 268 del 31/05/1950 esprimeva parere favorevole a detto acquisto e con decisione n° 555 del 27/07/1950 approvava definitivamente il tutto.

 

L’atto notarile vero e proprio fu stipulato il 28/12/1950 tra i vecchi proprietari ed il Sindaco di allora, avv. Gino Cecchieri, presso lo studio notarile Giobatta Ricci, registrato il 12/02/1951 al n° 182 del volume n° 150.

 

Fin dal suo acquisto fu chiaro che al comune non interessava gestire direttamente la struttura che fu consegnata da subito in gestione all’allora Avio Club Apuano che organizzò il primo Avioraduno che vide decine di aerei della rinata aviazione civile impegnare lo scalo, con molti aerei provenienti anche dall’estero.

 

La maggiore attività passeggeri e commerciale fu nei fecondi anni 1966 / 1968 quando l’ aeroporto era a tutti gli effetti uno scalo di linea aerea regolare con voli schedulati della compagnia “Aeralpi” tra Milano, Cortina d’Ampezzo, Marina di Campo addirittura – come si direbbe oggi - in “code-sharing” con Alitalia, Swissair, Lufthansa.

 

I velivoli utilizzati erano i Pilatus Turbo Porter, i Twin Otter, i De Havilland Skyvan.

 

Altra notizia degna di nota era che tra gli equipaggi di condotta dell’Aeralpi vi era la prima donna pilota di linea italiana, Fiorenza De Bernardi, figlia dell’indimenticabile Mario, vero e proprio asso dell’Aeronautica Militare.

 

L’attività dell’Aeralpi cessò alla fine del 1968 in seguito alla drammatica scomparsa del suo fondatore e proprietario, conte Cesare Acquarone. Furono trasportati con successo centinaia di passeggeri ed oggi può sembrare strano che un aeroporto con le caratteristiche del Cinquale potesse essere scalo di compagnia aerea regolare, ma all’epoca, le normative non erano così stringenti come quelle odierne e la stessa security, di fatto, era demandata più al buon senso che non ai metal detector ed in fondo tutto si svolgeva con una diversa logica.

 

Nel frattempo, correva il settembre del 1962, anno in cui fu fondato l’attuale Aeroclub Marina di Massa che subentrava all’Avio Club Apuano e del quale ne è l’erede diretto.

 

Nel settembre 1967 con Decreto dell’allora Civilavia fu costituita la Scuola di Volo che da allora ad oggi, senza soluzione di continuità, ha brevettato oltre settecento piloti molti dei quali hanno poi proseguito la loro carriera sia civile che militare fino ai massimi livelli, ed oggi, la Scuola di Volo dell’Aeroclub Marina di Massa, e’ oltre che una delle più attive e continue Scuole, anche un vero e proprio punto di riferimento a livello nazionale per tradizione, serietà, risultati e continuità di esercizio.

 

Sempre in quegli anni furono organizzate dall’Aeroclub delle formidabili Manifestazioni Aeree che videro la Pattuglia Acrobatica Nazionale, allora montata sui Fiat G. 91, sfrecciare nei nostri cieli, con enorme afflusso di pubblico, tranquillamente sorvolato dagli aviogetti a bassa e bassissima quota.

 

Ciò può sembrare strano oggi, ma all’epoca era cosa normale.

 

Nel frattempo l’attività cresceva, e si svilupparono nuove infrastrutture per il ricovero degli aerei.

 

Nel 1978 con D.P.R. n° 534 del 22 maggio all’Aeroclub viene conferita la qualifica di “Ente Morale“.

 

L’attività prosegue e nella prima metà degli anni ’80 si comincia a parlare di “Protezione Civile“.

 

Si individua nell’aeroporto una base naturale per il supporto dei mezzi aerei operanti per la nascente specialità.

 

Nel frattempo, seguendo un copione simile a molti altri aeroporti definiti erroneamente “minori”, l’area inizia a fare gola anche per altre idee, non tutte tese al mantenimento della struttura.

 

Negli anni quella che era una pianura praticamente disabitata è diventata via via una zona densamente abitata, destino comune in pratica a qualunque aeroporto e non solo italiano.

 

Iniziano le “solite” discussioni, polemiche, frizioni tra “favorevoli” e “contrari”.

 

Nel 1995, che si può definire un anno di svolta poiché viene indetta dall’Aeroclub una delle più importanti conferenze sul futuro dell’Aeroporto per discutere pubblicamente i risultati di uno studio commissionato a una società specializzata di Milano, sulla potenzialità della struttura, alla quale parteciparono tutte le Istituzioni chiamate ad un pronunciamento certo sul futuro dell’aeroporto.

 

Da detto incontro scaturì da parte del Comune che, ricordiamo, è il legittimo proprietario dell’aerea, l’incarico di affidare nel 1996 all’Istituto Regionale Programmazione Economica Toscano (I.R.P.E.T.) un nuovo ed approfondito studio sulle reali potenzialità prospettiche dell’aeroporto.

 

Detto studio consegnato ai primi del 1997, ribadì sostanzialmente quello che, di fatto, sosteneva pragmaticamente da tempo lo stesso Aeroclub; la difficoltà di un’espansione commerciale dell’aeroporto dovuta ad una molteplicità di fattori (in buona sostanza: un’esperienza tipo Aeralpi oggi sarebbe difficile da replicare), ma nel contempo ne sottolineava con inequivocabile chiarezza la grande potenzialità di sviluppo sia in chiave turistica che per Protezione Civile.

 

Fu praticamente un convergere reciproco di due studi altrettanto concreti del territorio.

 

Anche in base a ciò fu deciso dall’Aeroclub, pur tra mille difficoltà, di aggiungere al distributore di carburante avio per pistoni (la benzina avio 100LL) un distributore per il carburante avio da jet (il cherosene JetA1), valutando con grande lucidità supportata dalle medesime conclusioni dei due studi, quello che poi sarebbe avvenuto.

 

Infatti la Regione Toscana, in concerto con la Provincia di Massa-Carrara ed il comune di Massa, ha individuato proprio nell’aeroporto la sede naturale di Antincendio Boschivo, Punto Emergenza Territoriale e 118.

 

Oggi l’aeroporto può vantarsi di essere uno dei pochissimi scali turistici in Italia eroganti sia 100LL che JetA1.

 

Il servizio di 118, partito in sordina dopo i primi esperimenti del 1986, è stato creato ufficialmente nel 1999 con la realizzazione all’interno del sedime di una base fissa denominata Pegaso 3, dapprima solo diurna con servizio alba-tramonto e dal dicembre 2009 è base H24, cioè in allerta ventiquattro ore su ventiquattro tutti i giorni dell’anno.

 

Parallelamente l’ Aeroclub ha implementato una Squadra Antincendio consona al servizio continuo, assumendo personale antincendio e rinnovando radicalmente i mezzi a disposizione.

 

In più, alla luce delle nuove e sempre più stringenti normative aeronautiche vigenti (adesso non più solo nazionali ma addirittura europee), l’Aeroclub si è profondamente ristrutturato ed ha ottenuto tutte le nuove Certificazioni Tecniche di Officina e Manutenzione, assumendo nuovo personale Tecnico altamente specializzato, per poter proseguire nell’ attività istituzionale di Scuola e Turismo e promozione del volo in tutte le sue forme.

 

Siamo anche organizzatori di Manifestazioni Aeree avendo alcuni tra i nostri Soci conseguito la prestigiosa abilitazione di “Direttore di Manifestazione Aerea” frequentando con successo gli appositi corsi presso l’Aeroclub d’Italia e lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana.

 

Per dare un’idea della cosa si ricorda che in tutta Italia non si arriva a cento abilitati ed il nostro Aeroclub ne ha qualificati (per ora) tre.

 

Possiamo affermare con legittimo orgoglio di essere uno degli Aeroclub più quotati e stimati a livello nazionale per l’altissima qualità degli Airshow da noi organizzati e diretti in tutta Italia.

 

Infine, il Consiglio Direttivo, i soci ed i dipendenti dell’Aeroclub, sono sempre più convinti che oggi più di ieri un aeroporto non possa essere considerato un’entità avulsa dal contesto territoriale che lo circonda e lo ospita, abbiamo intrapreso con rinnovata energia tutta una serie di iniziative tese a risolvere definitivamente gli antichi dissapori sia con il Comune che con altri Enti con i quali, nel passato, ci possono essere state delle incomprensione nate più che altro da scarsa comunicazione reciproca.

 

Ci stiamo confrontando positivamente con tutti i soggetti che ci interpellano ed in particolare con tutti coloro i quali hanno a che fare con il turismo, in quanto è universalmente condiviso che l’utilizzo del mezzo aereo sarà sempre di più in futuro un modo come un altro per spostarsi attraverso un territorio e saranno vincenti proprio le strutture con le nostre caratteristiche, a basso impatto ambientale e vocate al servizio turistico nello specifico. Potranno non mancare opinioni e visioni diverse come è giusto che sia, ma quando si è disposti all’ascolto ed al cambiamento, non è difficile trovare una sintesi pur nella diversità. Siamo convinti che i pochi disagi che un aeroporto turistico può comportare per i residenti nelle immediate vicinanze siano ampiamente compensati dalle reali positività che investono un’intera Provincia.

 

L’aeroporto esiste da oltre sessanta anni consecutivi, è una realtà che oggi offre lavoro certo ad un rilevante numero di persone (pensiamo non solo all’Aeroclub ma anche al 118, all’Antincendio Boschivo, ed a tutti quegli addetti che gli gravitano intorno, il cosidetto “indotto”), vuole rimanere anche a salvaguardia di un ambiente naturale fino ad oggi tenacemente preservato sotto ogni punto di vista, da tramandare alle generazioni successive.

 

Non a caso abbiamo voluto creare due motti, semplici quanto sintetici.

 

Per l’aeroporto: “Una realtà al servizio della collettività” mentre per l’Aeroclub: “dal 1962 in volo verso il futuro“.

 

Crediamo fermamente, oggi più di ieri, che una città che possa vantare tra le sue infrastrutture di mobilità un aeroporto turistico sia una città sicuramente più completa e moderna di una città che non lo possieda.

 

In questa ottica, convinti della valenza sociale del “sistema aeroporto” per la città, a due passi da un golf, con un porticciolo turistico, con una splendida costa, con le Alpi Apuane, insomma uno scenario davvero non comune, ci siamo aperti promuovendo iniziative totalmente gratuite e ripetute più volte (e lo saranno anche in futuro) rivolte a chi non ha avuto dalla vita la stessa nostra fortuna e salute, facendo provare la libertà e la gioia che solo il volo riesce a donare.

 

E tutto questo a centinaia di persone.

 

In fondo volare è vedere il mondo dalla prospettiva degli Angeli.

 

In conclusione l’Aeroclub Marina di Massa – Aeroporto Municipale Massa-Cinquale vuole continuare ad essere protagonista del suo pezzo di cielo con la stessa volontà e dedizione trasmessaci da chi ci ha preceduto e che noi lasceremo a chi ci seguirà, per fare in modo che il territorio che da sempre ci ospita e le generazioni future che lo andranno ad abitare non debbano mai in futuro parlarne al passato.