CENNI STORICI

Già nel 1915 l’aeroporto del Cinquale era in esercizio. Esso rappresentava la base d’appoggio della Società Italiana Prodotti Esplodenti (S.I.P.E). Il Comune di Massa nel 1948, quando acquistò dai Conti Astaldi i 250 mila metri quadrati sui quali insiste oggi l’Aeroporto di Massa-Cinquale, dimostrando grande sensibilità, che su tale area sorgesse l’Aeroporto Comunale, mantenendo, così, inalterate la modalità d’impiego di un appezzamento da sempre utilizzato nel settore aeronautico. Grazie a queste finalità di alto valore sociale, da tutti apprezzate, l’Amministrazione Comunale ottenne da parte del Prefetto della Provincia di Massa-Carrara con Decreto 8 Luglio 1950 n°9625 le previste autorizzazioni di legge, autorizzava il Sindaco del Comune di Massa ad acquistare i terreni allo scopo di impiantarvi un aeroporto ai sensi della legge 15/10/1925 n°2578, acquistò il terreno ad un prezzo sensibilmente inferiore rispetto a quello di mercato (£.15.500.000), beneficiò delle agevolazioni di natura fiscale connesse all’utilizzo del bene per finalità di pubblico interesse. La delibera del Consiglio Comunale del 24 Gennaio 1948 prevedeva l’acquisto del terreno la ristrutturazione di alcuni fabbricati esistenti, la normale manutenzione della pista di atterraggio e decollo, ma anche la volontà di delegare ad altrila successiva gestione dell’impianto. Per questo furono intrapresi contatti con la Società di navigazione aerea e l’aeroporto conobbe la sua maggiore attività nel periodo 1966/1968 con il collegamento aereo Cortina D’Ampezzo, Milano, Elba, con regolari voli di linea utilizzando velivoli Pilatus Turbo Porter, i Twin-Otter e gli De Havilland Skyvan. Nel 1967 si costituisce L’Aero Club Marina di Massa che viene riconosciuto Ente Morale con DPR n°534 del 22/05/1978 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n°260 del 16/09/1978. L’attività di formazione di piloti è senza dubbio, a partire dal 1967, una delle attività più regolari gestita dall’Aero Club Da quella data si registrano 68 Corsi di pilotaggio, ed i brevettati in tutto sono stati ben 680 e , molti di questi, hanno trovato sbocco nell’attività civile di compagnie aeree e nella carriera militare. Nel 1980 viene stipulata una convenzione che regolarizza l’uso dell’aeroporto tra il Comune di Massa e l’Aero Club Marina di Massa, e deve operare essenzialmente per lo sviluppo delle attività aeronautiche , prima tra tutte una scuola di pilotaggio.


I-APUO

Naturalmente la scelta all’epoca operata da Comune di Massa di mantenere la destinazione aeroportuale per il sedime acquistato, diede non poco fastidio ai proprietari dei terreni confinanti con l’aeroporto , che vennero a subire, un preciso ed invalicabile vincolo il quale, limitandone l’utilizzo a fini edificatori o, comunque speculativi, impediva che il loro valore lievitasse, negli anni. Certamente, questo gruppo di interessi e gli esponenti politici che lo hanno sostenuto, non potevano nel breve termine , rivoltare la scelta operata da Comune. Ed allora, non potendo attaccare direttamente l’aeroporto, ecco, lentamente configurarsi un’altra tattica, forse meno veloce ma di eguale efficacia : “ tagliare i viveri all’Aeroporto”. Così, mentre il mondo aeronautico progredisce e si evolve , mentre l’uso del mezzo aereo per lavoro e turismo diviene sempre più diffuso, l’aeroporto di Massa-Cinquale viene lasciato così come tanti anni addietro con la sua pista polverosa. Nessun investimento, nessun ammodernamento, nessuna manutenzione. Si deve all’Aeroclub se l’Aeroporto di Massa-Cinquale è ancora attivo, seppure malconcio. Nel 1991 l’Amministrazione Comunale ci comunica formale disdetta della concessione della gestione dell’aeroporto, ma nonostante non sia stato rinnovato il rapporto locativo, ma che di fatto la gestione dell’aeroporto è stata curata dall’Aeroclub, nel 1994 ci viene richiesta la somma di lire 80.876.000 per gli anni 1992-1993-1994, quale canone relativo alla concessione dell’area sulla quale insiste l’aeroporto. Abbiamo fatto presente al Sindaco di Massa che il canone monetariamente indicato possa essere considerato ampiamente compensato con i servizi (es. servizio antincendio e manutenzione) che l’Aeroclub effettua a beneficio di codesto Ente, ed infatti grazie all’operatività dell’Aeroclub che il Comune di Massa può presentarsi, in un contesto nazionale, ed oggi anche internazionale, come zona dotata di un aeroporto. Abbiamo fatto diversi incontri con l’Amministrazione Comunale per trovare un accordo cercando di formare una Società di gestione per lo sviluppo dell’aeroporto , tanti discorsi e niente fatti. Nel 1997 decide con delibera Comunale di stanziare la somma di lire 50.000.000 per uno studio di fattibilità dell’area aeroportuale e viene dato incarico all’IRPET (Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana ) per tale iniziativa. Questo studio è durato circa un anno, ma per l’Ente preposto non ci sono stati dubbi, l’unica struttura che poteva esistere in quell'area è l’Aeroporto. E’ stata fatta una bozza provvisoria molto approfondita dello sviluppo dell’aeroporto con due possibilità per l’ampliamento aeroportuale. Arriviamo ai giorni nostri. Nel frattempo la Regione e la Provincia indicano come sede definitiva di elisoccorso e base antincendio boschivo l’aeroporto di Massa, reputando giustamente che sia una struttura consona al tipo di servizio da espletare e ritenendo che una migliore base logistica sia certo un aeroporto che una elisuperficie ospedaliera, anche su pressione della ditta vincitrice dell’appalto.